L'euro è un simbolo tangibile dell'integrazione europea: viene utilizzato ogni giorno da oltre 350 milioni di persone, il che lo rende la seconda moneta più usata al mondo. I vantaggi della moneta comune saltano immediatamente all'occhio a chiunque faccia viaggi all'estero o acquisti online su siti di un altro paese dell'UE: i prezzi possono essere confrontati facilmente e si evitano i costi di cambio.
Paesi dell'UE che usano l'euro
Attualmente l'euro (€) è la valuta ufficiale di 21 dei 27 paesi dell'UE, che insieme costituiscono la zona euro, nota anche come area dell'euro.
Sebbene tutti i paesi dell'UE facciano parte dell'Unione economica e monetaria (UEM), solo quelli che soddisfano specifici criteri economici e giuridici hanno sostituito le rispettive valute nazionali con l'euro.
In alcuni casi i paesi dell'UE possono negoziare una clausola di non partecipazione per una parte della legislazione o dei trattati dell'Unione europea e decidere di non aderire a determinate politiche dell'UE. La Danimarca lo ha fatto per la moneta unica e ha mantenuto la propria moneta dopo l'adesione all'UE.
Come si aderisce alla zona euro
Per poter aderire alla zona euro, i paesi dell'UE devono soddisfare i cosiddetti "criteri di convergenza".
Queste condizioni economiche e giuridiche vincolanti sono state fissate nel trattato di Maastricht del 1992. Tutti i paesi dell'UE, tranne la Danimarca, sono tenuti ad adottare la moneta comune e ad aderire alla zona euro una volta soddisfatti i criteri.
L'adesione non segue un calendario specifico: in questo modo i paesi dell'UE possono sviluppare le proprie strategie per soddisfare le condizioni per l'adozione dell'euro.
La Commissione europea e la Banca centrale europea stabiliscono insieme se i paesi candidati all'ingresso nella zona euro soddisfino le condizioni per l'adozione.
Dopo aver valutato i progressi compiuti nei confronti dei criteri di convergenza, le due istituzioni pubblicano le loro conclusioni.
Il Consiglio ECOFIN ratifica l'adesione di un nuovo paese in consultazione con il Parlamento europeo e il Consiglio europeo.
Se il parere è favorevole, può avere inizio il processo di adozione.